La cultura giapponese, antica e ricca di storia, indica la strada per il benessere psicofisico attraverso la forest therapy . Le cure termali, i percorsi e le passeggiate nella ‘foresta’ (tecnica che si basa appunto sui principi della Forest therapy di origine giapponese) insieme al cibo a km zero sono gli ingredienti della ‘ricetta perfetta’ per il benessere psicofisico a cui si sta lavorando alle terme di Bagno di Romagna, dove è appena partita una ricerca mirata. L’obiettivo è mettere a punto un protocollo che permetta di proporre un percorso su misura per tutte le persone, con esigenze e patologie differenti, che fanno le cure termali, indicando con precisione le ‘dosi’ ideali di movimento e il tipo di attività in un clima con particolari e benefiche caratteristiche.
Elias Ceccarelli, presiedente della società Tre terme che si occupa della promozione dei centri termali di Bagno di Romagna, spiega il progetto a margine del congresso Femtec (World Federation of Hydrotherapy and Climatotherapy), aperto per la sua edizione celebrativa degli 80 anni di attività, a Lacco Ameno, Ischia.
“Per questo progetto – riferisce – stiamo fondando un Centro europeo di bioclimatologia collinare di foresta. Questo centro dovrà indicare come coniugare le cure termali con una serie di attività fatte in ambiente outdoor. La scelta di Bagno di Romagna nasce dal fatto che in questa zona ci sono diversi tipi di terme in grado di proporre diverse cure. E c’è un parco nazionale che ha una qualità dell’aria e un clima certificati, essendo già una stazione climatica”.